Stage in Svizzera per stranieri: quale permesso nel 2026

In breve
Con un passaporto dell'UE o dell'AELS non Le serve alcun permesso per uno stage fino a tre mesi: l'azienda notifica online la Sua attività, al più tardi il giorno prima dell'inizio. Per periodi più lunghi riceve il permesso L, e con un contratto di un anno o più il permesso B. Da tutti gli altri Paesi serve sempre un permesso, che si ottiene quasi solo in due casi: uno stage obbligatorio durante gli studi oppure un soggiorno in base a un accordo sui tirocinanti.
Quest'ultima via è la meno conosciuta e, per molti, l'unica. Quindici Paesi fuori dall'UE e dall'AELS hanno un accordo di questo tipo con la Svizzera, tra cui gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone e l'Australia. Chi viene da uno di questi Paesi, ha concluso una formazione e di regola ha tra i 18 e i 35 anni può lavorare fino a 18 mesi nella propria professione, senza che l'azienda debba prima dimostrare che nessuno in Svizzera avrebbe potuto occupare il posto. Ogni Paese dispone di un numero fisso di posti all'anno. Presentiamo tutte le vie con le loro condizioni, i posti e i limiti d'età per Paese e come funziona la procedura. Quanto si guadagna durante uno stage e quali diritti si hanno lo spieghiamo nel nostro articolo su salario e diritti nello stage.
Quale permesso serve per uno stage in Svizzera?
Decide prima il passaporto, poi la formazione. C'è una regola che molti sottovalutano: uno stage conta come attività lucrativa anche se non è pagato. La legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI) considera tale qualsiasi attività normalmente esercitata dietro compenso, «poco importa se svolta a titolo gratuito od oneroso» (art. 11 LStrI). L'ordinanza d'esecuzione, l'OASA, cita espressamente praticanti e volontari (art. 1a OASA). Uno stage con il visto turistico, o «solo per dare un'occhiata» senza documenti, quindi non esiste.

Il lato sinistro si spiega in fretta, quello destro occupa il resto dell'articolo. Cominciamo dal caso semplice.
UE e AELS: basta la notifica
Con un passaporto dell'UE, dell'Islanda o della Norvegia ha il diritto di accettare un impiego in Svizzera, anche uno stage; il Liechtenstein ha uno statuto particolare. Quante pratiche servono dipende solo dalla durata. Lo spiega la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) nel factsheet sul soggiorno con attività lucrativa.
Per uno stage di al massimo tre mesi o 90 giorni lavorativi per anno civile non Le serve un permesso. L'azienda deve però annunciarLa tramite la procedura di notifica, al più tardi il giorno prima che Lei cominci. Se ne occupa il datore di lavoro, non Lei. Prima del primo giorno chieda comunque se la notifica è stata fatta.
Se lo stage dura più di tre mesi ma meno di un anno, ha diritto al permesso L, un permesso di soggiorno di breve durata valido quanto il contratto. Con un contratto di un anno o più riceve il permesso B, valido cinque anni. Il permesso Le viene rilasciato presentando il contratto di lavoro, ed è competente il Cantone. Contingenti non ce ne sono più: da gennaio 2026 anche per la Croazia vale la piena libera circolazione delle persone, perché nel 2025 il numero di permessi è rimasto sotto i valori soglia (Consiglio federale, 14 gennaio 2026).
C'è però un'eccezione importante: per i cittadini britannici tutto questo non vale più. Chi entra dopo il 31 dicembre 2020 è trattato come cittadino di uno Stato terzo (SEM, Regno Unito). Per loro, come per tutti gli altri, comincia la parte difficile.
Stati terzi: perché uno stage normale è quasi impossibile
Con i cittadini di Stati terzi la Svizzera è severa in materia di permessi di lavoro. Ammette di principio solo persone ben qualificate, cioè quadri dirigenti e specialisti, per lo più con un titolo universitario e diversi anni di esperienza professionale (SEM, cittadini di Stati non membri dell'UE/AELS). L'azienda deve inoltre dimostrare di non aver trovato nessuna persona idonea in Svizzera né negli Stati dell'UE e dell'AELS (art. 21 LStrI). E i permessi sono contati: per il 2026 l'ordinanza fissa 4000 permessi di soggiorno di breve durata per i cittadini di Stati terzi, con un contingente a parte per i britannici (OASA, allegato 1).
Una stagista che vuole imparare il mestiere non soddisfa quasi mai queste condizioni. Per questo esistono vie specifiche, che prescindono dalla priorità dei lavoratori indigeni. La SEM le descrive nelle sue Istruzioni LStrI, capitolo 4, a seconda del momento rispetto agli studi: prima, durante e dopo. Per lo stage prima degli studi la risposta è breve. Se una scuola universitaria svizzera chiede uno stage prima dell'inizio degli studi, di principio va svolto all'estero. Le eccezioni sono possibili solo se lo stage non si può fare nel Suo Paese, se la scuola lo segue e se Lei viene poi ammesso agli studi senza esame. Le altre vie dipendono da dove studia.
Stage obbligatorio durante gli studi all'estero
Se studia in un'università o in una scuola universitaria professionale fuori dalla Svizzera, può venire per uno stage obbligatorio, in un semestre avanzato e con una conferma del Suo istituto. La lettera deve attestare che Lei è immatricolato e che lo stage è parte integrante degli studi. Uno stage facoltativo non basta.
Le Istruzioni fissano limiti chiari. Per ciclo di studi, cioè nel bachelor o nel master, può restare al massimo dodici mesi in tutto, e una sola volta. Il permesso è concesso solo in aziende dove gli stranieri impiegati per breve durata non superano un quarto del personale. Se in dodici mesi lavora in Svizzera al massimo quattro mesi, lo stage non è computato sui contingenti (art. 19 OASA). Uno stage più lungo richiede uno dei 4000 permessi di breve durata previsti per il 2026.
Di principio la domanda passa da un'organizzazione di collocamento: le Istruzioni citano IAESTE e AIESEC e, per agricoltura e selvicoltura, la IAAS. Queste organizzazioni trovano il posto e La seguono durante il soggiorno; in cambio, studenti svizzeri ottengono posti all'estero. Possono presentare la domanda direttamente solo le università, gli istituti di ricerca e le aziende con legami stretti, fissati per iscritto, con il Suo istituto. Il salario deve essere quello in uso nella località e nel settore e tenere conto di quanti semestri ha già svolto.
Quando cerca un posto, quindi, prima di candidarsi presso aziende svizzere scriva all'ufficio relazioni internazionali del Suo istituto o al comitato locale di IAESTE o AIESEC. Se invece studia in Svizzera, la situazione cambia.
Se studia in Svizzera
Con un permesso per studi a tempo pieno in Svizzera, Le può essere autorizzato uno stage obbligatorio (art. 39 OASA). La domanda la presenta l'azienda, non Lei. Lo stage deve essere previsto dal piano di studi, l'attività non può superare la metà della durata complessiva della formazione, e salario e condizioni di lavoro devono essere quelli usuali. Alla domanda va allegato un programma di formazione dettagliato. Se svolge lo stage in un Cantone diverso da quello della Sua scuola, deve dare il consenso anche quel Cantone. La stessa regola vale se scrive la tesi finale presso un'azienda svizzera.
Durante gli studi può svolgere anche un'attività lucrativa accessoria, al più presto sei mesi dopo l'inizio della formazione e, fuori dalle vacanze, per al massimo 15 ore alla settimana (art. 38 OASA). Uno stage facoltativo è possibile solo entro questi limiti.
Dopo il diploma: sei mesi per cercare lavoro
Con un bachelor, un master o un dottorato di una scuola universitaria svizzera riceve dopo il diploma un permesso di sei mesi per cercare un impiego qualificato. Se dispone di mezzi finanziari sufficienti e di un alloggio adeguato, ne ha diritto (SEM, Istruzioni LStrI, n. 5.1.2). I sei mesi decorrono dal momento in cui ha concluso con successo la formazione, e non si possono prorogare. In questo periodo può lavorare al massimo 15 ore alla settimana.
Se trova un posto, può esserLe autorizzato senza che l'azienda debba rispettare la priorità dei lavoratori indigeni. La condizione è che l'attività rivesta un elevato interesse scientifico o economico (art. 21 cpv. 3 LStrI). Se uno stage soddisfa questo criterio lo decide il Cantone. Per gli stage dopo gli studi le Istruzioni indicano solo due vie: il soggiorno da giovane professionista in base a un accordo e lo stage in un gruppo internazionale. La prima è la più importante.
Gli accordi sui tirocinanti: 15 Paesi, fino a 18 mesi
La Svizzera ha concluso con 15 Paesi fuori dall'UE accordi sullo scambio di giovani professionisti, detti accordi sui tirocinanti. Questi accordi aprono una via propria verso il permesso, indipendentemente dalla situazione del mercato del lavoro svizzero (SEM, Manuale per giovani professionisti). Ogni Paese ha un numero fisso di posti per anno civile per tutta la Svizzera, e i limiti d'età non sono uguali ovunque.

Il grafico mostra quanto variano le possibilità. Per gli Stati Uniti ci sono 300 posti, per la Nuova Zelanda 20, con il Giappone non è stato concordato alcun tetto. Chi viene dall'Australia deve avere almeno 20 anni; da Australia, Nuova Zelanda e Russia al massimo 30. I posti non utilizzati decadono a fine anno. Se le Istruzioni parlano di 35 accordi, è per via di vecchi trattati con Stati dell'UE e con la Norvegia. Restano in vigore, ma non si usano più, perché la libera circolazione delle persone consente di più.
Chi viene ammesso
Le serve una formazione conclusa: un apprendistato, una scuola universitaria professionale o un'università. Sulla sua pagina la SEM indica come minimo un bachelor o una formazione professionale di due anni. Da Canada e Stati Uniti sono ammessi anche gli studenti, dagli Stati Uniti inoltre gli apprendisti con almeno due anni di formazione alle spalle.

Si lavora solo nella professione appresa o nel settore dei propri studi. Per una professione regolamentata serve in più l'autorizzazione a esercitarla. Tempo parziale e attività indipendente sono esclusi, e di principio un'agenzia di lavoro temporaneo non può cederLa in prestito ad altre aziende. Di regola un'azienda può occupare con giovani professionisti al massimo il 5 per cento del personale. Il salario deve essere quello in uso nella località e nel settore, almeno al livello di chi inizia nella professione. Se nel settore vale un contratto collettivo di lavoro (CCL), il salario segue il CCL, altrimenti le direttive cantonali e le raccomandazioni delle associazioni di categoria.
I 18 mesi sono un tetto per tutti i soggiorni insieme. Può cominciare con un contratto più breve e farlo prorogare fino a quel limite. Non può cambiare professione, e il posto solo in via eccezionale. Un secondo soggiorno dopo un primo è possibile solo in casi motivati (art. 56 OASA).
Dalla fine del 2024: il nuovo accordo con gli Stati Uniti
L'accordo con gli Stati Uniti è recente e, con 300 posti, ha il contingente più grande. È in vigore dal 30 novembre 2024 (accordo con gli Stati Uniti). La parte svizzera del programma dura da quattro a 18 mesi. Sono ammessi cittadini statunitensi tra i 18 e i 35 anni con un diploma di apprendistato o di una scuola universitaria negli Stati Uniti, studenti di un istituto universitario statunitense e apprendisti dopo almeno due anni di formazione. Il limite di 300 permessi all'anno è l'unico scritto direttamente nell'ordinanza (OASA, allegato 1, n. 9). Chi viene dagli Stati Uniti e studia ancora ha così una via che, Canada a parte, per gli studenti degli altri Paesi non esiste.
Come funziona la domanda da giovane professionista
La domanda la presenta Lei stesso, e nel Suo Paese d'origine. È la differenza più grande rispetto alle altre vie descritte qui, dove la domanda la presenta l'azienda, la scuola o un'organizzazione. Anche il posto deve trovarlo da sé: la SEM non fa collocamento.
La base è un contratto di lavoro scritto con un programma di perfezionamento integrato, firmato da Lei e dall'azienda. Indica i Suoi compiti e il piano di cosa imparerà e quando, la durata, il salario, il periodo di prova e il termine di disdetta, l'orario di lavoro, le vacanze, l'assicurazione malattie e infortuni e le spese di viaggio. La SEM mette a disposizione un contratto di lavoro standard, redatto anche in italiano. Lo invii all'azienda appena ha ricevuto una risposta positiva.
Alla domanda vanno allegati il modulo di domanda e il contratto, entrambi in duplice copia, una copia del diploma, un curriculum vitae aggiornato, i certificati di lavoro se ne ha e una copia delle pagine del passaporto con i dati personali. Gli studenti di Canada e Stati Uniti aggiungono una conferma d'iscrizione. I documenti possono essere in tedesco, francese o inglese. Il manuale indica per ogni Paese l'autorità competente, per lo più un'ambasciata o un consolato generale svizzero; a Monaco, in Russia, in Sudafrica, in Tunisia e in Ucraina un'autorità del Paese stesso.
Questa autorità trasmette la domanda alla SEM, che decide. Secondo il manuale ci vogliono di solito da quattro a otto settimane: da quattro a cinque da Monaco, da quattro a sei da Australia, Nuova Zelanda e San Marino, da sei a otto dalle Filippine e otto dall'Ucraina. In questo periodo non può trovarsi in Svizzera: la decisione la attende all'estero.
Se la domanda è accolta, i cittadini di Australia, Giappone, Monaco, Nuova Zelanda e San Marino entrano senza visto, con l'«autorizzazione di rilascio del permesso di dimora» e il passaporto. Dagli altri dieci Paesi serve un visto, da chiedere alla rappresentanza svizzera con l'autorizzazione della SEM. In Svizzera deve notificare il Suo arrivo al controllo abitanti del Comune entro 14 giorni, e solo dopo comincia a lavorare. Al più tardi tre mesi dopo l'arrivo deve avere un'assicurazione malattie svizzera. Se vuole prorogare, invii la domanda motivata direttamente alla SEM circa due mesi prima della scadenza, con un nuovo contratto.
Questi passi sono l'essenziale. Esistono poi tre vie minori, adatte a gruppi specifici.
Gruppi internazionali, scambi di giovani e settore alberghiero: tre casi particolari
Se ha concluso gli studi e lavora già all'estero per un gruppo internazionale, può venire per uno stage nella filiale svizzera, purché in seguito sia previsto un impiego per il gruppo all'estero. Il Canton Zurigo indica al massimo 18 mesi e chiede che il rapporto di lavoro con il gruppo estero esista già prima dell'inizio (Canton Zurigo, in tedesco). È una via per i trainee che un'azienda forma in modo mirato, non per candidature dall'esterno.
Anche senza diploma uno scambio internazionale di giovani può portare in un'azienda svizzera, ma solo se la domanda la presenta un'organizzazione di scambio riconosciuta. Le Istruzioni citano Movetia, Intermundo con partner come ICYE e, per lo scambio di apprendisti, ch Scambio di Giovani a Soletta. Un soggiorno di questo tipo di regola non supera i dodici mesi.
Per il settore alberghiero e della ristorazione valgono regole proprie. Se viene da uno Stato terzo e ha concluso una scuola alberghiera all'estero, è possibile un soggiorno di perfezionamento di regola di dodici mesi, fino a 35 anni e solo se il Cantone Le assegna un posto dal proprio contingente. Il programma lo elabora l'azienda con le associazioni di categoria, e il salario deve corrispondere almeno al CCNL del settore alberghiero e della ristorazione, categorie da II a IIIa. Gli studenti di una scuola alberghiera riconosciuta possono svolgere il loro stage obbligatorio, con il salario da praticante previsto dal CCNL. In entrambi i casi l'azienda deve avere un organico con un tasso di occupazione di almeno il 500 per cento e 40 coperti all'interno, e al massimo un quarto del personale può essere in formazione. Un piccolo ristorante è quindi escluso.
Cosa vale per tutte le vie
Chi lavora in Svizzera con un permesso ha diritto alle condizioni di salario e di lavoro in uso nella località e nel settore (art. 22 LStrI). È una condizione del permesso, non una gentilezza dell'azienda. Le vie per studenti e per giovani professionisti chiedono tutte un salario in uso nella località e nel settore: un'offerta «senza salario, ma con tanta esperienza» non rientra in nessuna di esse. Anche i diritti che derivano dal contratto di lavoro, dalle vacanze al salario in caso di malattia, valgono per Lei come per tutti gli altri.
La seconda regola: non cominci mai prima che ci siano la notifica o il permesso. Vale anche per un «giorno di prova» o una settimana d'introduzione, perché conta come lavoro anche ciò che dura solo poche ore o pochi giorni. E tra due soggiorni di breve durata, per esempio uno stage durante gli studi e un successivo soggiorno da giovane professionista, deve trascorrere almeno due mesi all'estero e poterlo dimostrare (art. 57 OASA). Chi pianifica più tappe le distanzia quindi nel tempo.
Prima di accettare
Chiarisca la via prima di impegnarsi, non dopo aver accettato l'offerta. Non dia per scontato che la Sua futura azienda conosca le vie per stagisti da Stati terzi. Un breve messaggio aiuta, per esempio:
Buongiorno, grazie mille per la risposta positiva. Sono cittadina canadese e posso svolgere lo stage nell'ambito dell'accordo sui tirocinanti (art. 42 OASA). La domanda la presento io stessa in Canada, e per questo mi serve un contratto firmato con un programma di perfezionamento. La SEM mette a disposizione un modello, che Le invio volentieri. La procedura richiede da quattro a otto settimane circa. Sarebbe possibile cominciare dopo? Cordiali saluti
Adatti l'esempio alla Sua via: per uno stage obbligatorio durante gli studi in Svizzera, la domanda al Cantone la presenta l'azienda, con il programma di formazione della Sua scuola. Se studia all'estero, si rivolga prima al Suo istituto o all'organizzazione di collocamento. Come convincere un'azienda con la candidatura lo mostriamo nell'articolo sulla lettera di motivazione. Da noi trova stage per località, per esempio a Ginevra, Basilea, Losanna o nel Canton Berna.
Domande frequenti
- Serve un permesso anche per uno stage di una sola settimana in Svizzera?
- Sì. La legge sugli stranieri chiede il permesso indipendentemente dalla durata dell'attività, e l'ordinanza conta come lavoro anche poche ore o pochi giorni. Con un passaporto dell'UE o dell'AELS basta la notifica da parte dell'azienda, per gli altri Paesi serve un permesso.
- Per i cittadini britannici vale ancora la libera circolazione delle persone?
- No. Chi arriva in Svizzera dopo il 31 dicembre 2020 è considerato cittadino di uno Stato terzo. Il Regno Unito non è nemmeno tra i Paesi che hanno un accordo sui tirocinanti con la Svizzera. Per uno stage restano quindi soprattutto le vie legate agli studi.
- Il mio partner può venire con me in Svizzera durante lo stage da giovane professionista?
- È possibile. Il coniuge e i figli sotto i 18 anni possono ottenere un permesso di soggiorno di breve durata, salvo che l'accordo con il Suo Paese disponga diversamente. Ne parli già al momento della domanda, perché il permesso non è automatico.
- Dopo lo stage si può restare a lavorare in Svizzera?
- Non come giovane professionista. Un secondo soggiorno in base all'accordo è possibile solo in via eccezionale, e in totale non si possono mai superare i 18 mesi. Per un impiego fisso serve poi un permesso ordinario, e per i cittadini di Stati terzi valgono le regole severe riservate alle persone ben qualificate.
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