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Lavoro per studenti in Svizzera 2026: ore, AVS e imposte

In breve

Con il passaporto svizzero o il permesso di domicilio C, per il Suo lavoro da studente non c’è un limite di ore particolare. Con un permesso di dimora B per formazione può lavorare al massimo 15 ore alla settimana durante il semestre e anche a tempo pieno nelle vacanze semestrali, in alcuni Cantoni solo su domanda. Se proviene da uno Stato terzo, può farlo solo sei mesi dopo l’inizio degli studi e con un’autorizzazione chiesta dal Suo datore di lavoro.

Il resto dipende da alcuni importi in franchi che quasi nessuno conosce. Fino a 2500 franchi per datore di lavoro, dal salario si trattiene l’AVS solo se Lei lo chiede. Da 5000 franchi di salario con trattenuta AVS è coperto il contributo minimo AVS, che altrimenti gli studenti pagano di tasca propria. Oltre 22 680 franchi presso lo stesso datore di lavoro entra nella cassa pensioni. E oltre 30 240 franchi all’anno i Suoi genitori perdono l’assegno di formazione per Lei. Passiamo in rassegna le regole una per una, con le cifre 2026 e le relative fonti. Il Consiglio federale ha già aumentato alcuni importi per il 2027: indichiamo ogni volta anche i nuovi valori.

Quante ore può lavorare uno studente in Svizzera?

Se è cittadino svizzero o ha un permesso C, nessuna legge Le impone un limite specifico per studenti. Valgono le stesse regole di tutti i dipendenti: la durata massima della settimana lavorativa è di 45 ore negli uffici, nell’industria e nelle grandi aziende del commercio al dettaglio e di 50 ore nelle altre aziende (legge sul lavoro, art. 9). Il vero limite è il Suo orario delle lezioni.

Quanto lavorano davvero gli studenti lo mostra l’indagine 2024 dell’Ufficio federale di statistica (UST). Il 72 % degli studenti delle scuole universitarie svizzere lavora parallelamente agli studi. La maggior parte con un grado di occupazione ridotto: il 61 % di chi lavora non supera il 40 % su base annua (UST). In media, su tutti gli studenti, 10,4 ore alla settimana vanno al lavoro e 33,3 ore allo studio (dati completi dell’UST, in tedesco).

Barre sovrapposte sul grado di occupazione degli studenti nel 2024: lavora il 72 % in totale, il 38 % fino a 20 anni, il 70 % da 21 a 25 anni, l’84 % da 26 a 30 anni; nel complesso il grado più frequente è fino al 20 %
Quota di studenti secondo il grado di occupazione su base annua, tutte le scuole universitarie e tre fasce d’età, 2024. Fonte: UST, situazione sociale ed economica degli studenti; grafico: praktikumjobs.ch.

È l’età a fare la differenza maggiore. Fino a 20 anni lavora poco più di un terzo, in media 2,8 ore alla settimana. Tra gli studenti più anziani si arriva a 19,1 ore. Secondo l’UST, dai 26 anni circa gli studenti coprono la maggior parte delle spese con il proprio salario, prima più della metà arriva dalla famiglia. Con un permesso per formazione, però, non può scegliere liberamente il Suo grado di occupazione.

Studenti stranieri: 15 ore durante il semestre

Con un permesso B per formazione, durante il semestre il limite è di 15 ore alla settimana, che Lei venga dall’UE o da uno Stato terzo. A cambiare è la procedura. Il Cantone di San Gallo riassume le regole così nel suo opuscolo sull’attività accessoria durante gli studi (in tedesco):

Il Suo permesso Durante il semestre Nelle vacanze semestrali
Passaporto svizzero o C nessun limite oltre alla legge sul lavoro nessun limite oltre alla legge sul lavoro
B per formazione, UE/AELS fino a 15 ore, senza nuova domanda tempo pieno su domanda
B per formazione, Stato terzo fino a 15 ore, solo dopo 6 mesi, con autorizzazione tempo pieno su domanda, con il consenso della scuola universitaria

Con un passaporto dell’UE o dell’AELS non Le serve una nuova domanda fino a 15 ore. Se per un lavoro nelle vacanze oltre le 15 ore occorra una domanda o basti un annuncio, ogni Cantone lo regola a modo suo: San Gallo chiede una domanda, mentre nel Cantone di Zurigo, secondo l’opuscolo della scuola universitaria delle arti di Zurigo (ZHdK, in tedesco) non serve né annuncio né autorizzazione. Se durante il semestre lavora regolarmente di più, Le occorre un permesso per persone che esercitano un’attività lucrativa. Come cittadina o cittadino dell’UE o dell’AELS ne ha diritto.

Per gli studenti di Stati terzi la regola si trova nell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa (OASA):

Articolo 38 OASA su Fedlex: attività accessoria al più presto sei mesi dopo l’inizio della formazione, se la scuola attesta che non prolunga gli studi, al massimo 15 ore settimanali fuori dalle vacanze e su domanda di un datore di lavoro
Art. 38 OASA, formazione e formazione continua con attività accessoria. Fonte: fedlex.admin.ch, consultato il 19 ottobre 2026.

Quattro condizioni, quindi, e per tre di esse dipende da altri. La scuola universitaria attesta che il lavoro non prolunga i Suoi studi. Il datore di lavoro presenta la domanda all’ufficio della migrazione prima che Lei inizi (art. 38 OASA). E salario e condizioni di lavoro devono essere quelli usuali nella località, nella professione e nel settore (art. 22 LStrI). Secondo San Gallo, anche ogni cambiamento d’impiego richiede una nuova autorizzazione. Lo stesso Cantone prevede un’eccezione al periodo d’attesa per chi studia in un master con un bachelor estero nella stessa materia, se lavora nel proprio istituto. La ZHdK calcola almeno tre mesi per la procedura. Inizi quindi presto a cercare lavoro e non lavori nemmeno un giorno prima di avere l’autorizzazione. Che cosa vale per gli stage e per il periodo dopo il diploma lo spieghiamo nel nostro articolo sullo stage per stranieri.

Cinque importi da conoscere

Le ore sono un limite, il denaro è l’altro. Cinque importi decidono che cosa viene trattenuto su un lavoro da studente, che cosa deve versare di tasca propria e che cosa perde la Sua famiglia.

Scala di cinque importi 2026: 2500 franchi per datore di lavoro, AVS su richiesta; 5000 franchi coprono il contributo minimo AVS; 15 200 franchi senza imposta federale; 22 680 franchi cassa pensioni; 30 240 franchi assegno di formazione
Le principali soglie per i lavori da studente nel 2026, per anno civile, con i valori già decisi per il 2027. Fonti: OAVS, opuscoli AVS, AFC, LPP, UFAS e Consiglio federale; compilazione: praktikumjobs.ch.

I primi due riguardano l’AVS, e lì vale la pena guardare da vicino.

AVS: perché 5000 franchi è la cifra che conta

Appena riceve un salario, dal 1° gennaio dopo il Suo 17° compleanno paga i contributi AVS, AI e IPG: il 5,3 % del salario, e il datore di lavoro ne aggiunge altrettanto (opuscolo informativo 2.01). Per i salari bassi c’è un’eccezione. Se guadagna al massimo 2500 franchi per anno civile presso un datore di lavoro, i contributi sono riscossi solo se Lei lo chiede (art. 34d OAVS). Questo non vale per il lavoro nelle economie domestiche private, per esempio fare da babysitter o le pulizie presso una famiglia: lì i contributi sono sempre dovuti. Fanno eccezione solo le persone fino alla fine dell’anno in cui compiono 25 anni, se guadagnano al massimo 750 franchi all’anno presso la stessa economia domestica. I contributi si versano sempre anche presso teatri, orchestre, cori, radio, televisione e altri media, aziende di design, musei e scuole d’arte.

La seconda regola molti non la conoscono. Gli studenti domiciliati in Svizzera devono versare all’AVS almeno 530 franchi all’anno dal 1° gennaio dopo il loro 20° compleanno, anche senza alcun lavoro, più le spese amministrative fino al 5 % (opuscolo informativo 2.10). La fattura arriva dalla cassa di compensazione del luogo in cui ha sede la Sua scuola universitaria, o direttamente dalla scuola. I contributi trattenuti sul Suo salario vengono computati, compresa la quota del datore di lavoro. Se insieme raggiungono 530 franchi, non paga più nulla, altrimenti solo la differenza. È la stessa AVS a calcolare che 530 franchi corrispondono a un salario lordo di 5000 franchi (opuscolo informativo 2.03). Dal 2027 il contributo minimo sale a 541 franchi (Consiglio federale, ottobre 2026), che secondo il nostro calcolo corrisponde a poco più di 5100 franchi di salario.

Due esempi, calcolati con le cifre 2026. Un lavoro estivo con 3000 franchi di salario porta 318 franchi di contributi: Le restano quindi da pagare 212 franchi. Con un lavoretto da 2000 franchi all’anno conviene chiedere i contributi: all’AVS vanno allora 212 franchi, di cui 106 a carico del datore di lavoro. Lei paga 106 franchi tramite il salario e 318 franchi alla cassa di compensazione, in tutto 424 invece di 530 franchi. E ogni anno senza contributi è una lacuna che più avanti può ridurre la rendita. Dall’anno dopo il Suo 25° compleanno, peraltro, il contributo degli studenti senza lavoro si calcola sulla sostanza e sul reddito conseguito sotto forma di rendita, non più sul contributo minimo. Oltre all’AVS, il datore di lavoro trattiene anche le imposte, ma solo in certi casi.

Imposte sul salario da studente

Il Suo salario è un reddito e viene tassato, anche se non è ancora maggiorenne: per i proventi da attività lucrativa i figli sono tassati separatamente (art. 9 LIFD). Con un salario basso, di rado si tratta di molto. Per l’imposta federale diretta, nel 2026 le persone sole non pagano nulla sui primi 15 200 franchi di reddito imponibile, e gli importi d’imposta inferiori a 25 franchi non vengono riscossi affatto (AFC, tariffa 2026). In pratica l’imposta federale resta quindi a zero fino a circa 18 400 franchi di reddito imponibile. Imponibile significa: dopo deduzioni come i contributi AVS e le spese professionali, quindi il Suo salario lordo può essere più alto.

Cantone e Comune hanno tariffe proprie, e lì l’imposta scatta prima o dopo a seconda del luogo di domicilio. Quanto paga nel Suo caso lo calcola con il calcolatore delle imposte dell’AFC per il Suo Comune. Conservi il certificato di salario di ogni datore di lavoro: Le serve per la dichiarazione d’imposta.

Se non ha il passaporto svizzero né il permesso C, di regola il datore di lavoro trattiene l’imposta alla fonte direttamente dal salario (art. 83 LIFD). Di solito la questione si chiude così. Se vuole far valere deduzioni, per esempio le spese di trasporto, può chiedere una tassazione ordinaria ulteriore entro il 31 marzo dell’anno successivo (art. 89a LIFD). Se perde il termine, non sono più concesse deduzioni supplementari. Attenzione: chi presenta questa richiesta una volta viene poi tassato in via ordinaria ogni anno, finché dura l’assoggettamento all’imposta alla fonte (art. 89 LIFD). Le imposte riguardano solo Lei, il prossimo limite invece tocca i Suoi genitori.

30 240 franchi: il limite per l’assegno di formazione

Finché è in formazione, i Suoi genitori ricevono per Lei un assegno di formazione, fino alla fine del mese in cui compie 25 anni. La legge federale prescrive almeno 268 franchi al mese, molti Cantoni pagano di più. Per i primi due figli, nel 2026 sono per esempio 268 franchi a Zurigo, 310 a Berna, 325 a Basilea Città, 415 a Ginevra e 425 nel Canton Vaud (UFAS, importi 2026, in tedesco e francese).

Questo assegno decade se il Suo salario lordo annuo supera 30 240 franchi (opuscolo informativo 6.08). Il limite è fissato nell’ordinanza sull’AVS: non è considerato in formazione chi guadagna in media al mese più della rendita di vecchiaia completa massima dell’AVS (art. 49bis OAVS). Nel 2026 questa è di 30 240 franchi all’anno (cifre di riferimento dell’UFAS), cioè 2520 franchi al mese. Conta tutto il Suo reddito da attività lucrativa, di tutti i lavori insieme. Dal 2027 la rendita massima sarà di 2560 franchi al mese (Consiglio federale, ottobre 2026): secondo la stessa regola, il limite sale così a 30 720 franchi all’anno.

Per la maggior parte degli studenti è una soglia lontana. Ma chi parallelamente agli studi lavora quasi a tempo pieno farebbe bene a fare i conti: poche centinaia di franchi sopra il limite costano alla Sua famiglia, conti alla mano, 3216 franchi all’anno nel Cantone di Zurigo e 5100 franchi nel Canton Vaud. I Suoi genitori devono comunicare questi cambiamenti al loro datore di lavoro o alla cassa di compensazione per gli assegni familiari, e gli assegni riscossi indebitamente vanno rimborsati. Chiariti gli importi, resta il contratto.

Piccoli impieghi: vacanze, malattia e salario minimo

Un lavoro di quattro ore alla settimana è un normale contratto di lavoro. Ha quindi diritto ad almeno quattro settimane di vacanza all’anno, cinque fino al compimento dei 20 anni, in proporzione per i lavori più brevi (art. 329a CO). Con il salario orario, molti datori di lavoro pagano semplicemente le vacanze insieme a ogni salario. In linea di principio non è consentito, perché finché dura il rapporto di lavoro le vacanze non possono essere compensate con denaro (art. 329d CO). Il Tribunale federale lo tollera solo in caso di lavoro irregolare e solo se la quota per le vacanze figura nel contratto scritto come importo o percentuale e compare come importo su ogni busta paga (DTF 129 III 493, sentenza in tedesco). La dicitura «vacanze incluse» non basta. In cifre, quattro settimane di vacanza su 48 settimane di lavoro equivalgono a un supplemento dell’8,33 %, cinque settimane su 47 al 10,64 %. Se il supplemento manca sulla busta paga, può chiedere il salario per le vacanze a posteriori.

In caso di malattia, il datore di lavoro deve continuare a pagare il salario solo se il lavoro è durato più di tre mesi o è stato concluso per più di tre mesi, e nel primo anno di servizio per tre settimane (art. 324a CO). Un lavoro estivo di tre mesi esatti resta quindi escluso.

Salario minimo: Ginevra ha una regola speciale per i lavori nelle vacanze

Dove vale un salario minimo cantonale, vale anche per i lavori da studente. A Ginevra nel 2026 è di 24.59 franchi lordi all’ora, dal 1° gennaio 2027 di 24.73 franchi, in entrambi i casi senza il supplemento per vacanze e giorni festivi (ge.ch, in francese). Per gli studenti immatricolati vale però una regola a parte: i lavori occasionali durante le vacanze scolastiche e universitarie, al massimo 60 giorni per anno civile, possono essere pagati al 75 % del salario minimo (art. 39K LIRT, in francese), secondo il nostro calcolo 18.44 franchi all’ora, nel 2027 poi 18.55 franchi. A Ginevra sono inoltre esclusi i contratti con giovani sotto i 18 anni. Quali salari minimi valgono a Basilea Città, Neuchâtel, nel Giura, in Ticino e nella città di Lucerna lo trova nel nostro articolo su salario e diritti nello stage.

Assicurazioni: infortuni, cassa pensioni e cassa malati

Contro gli infortuni sul lavoro La assicura sempre il datore di lavoro. Se lavora presso lo stesso datore di lavoro almeno otto ore alla settimana, lì è assicurato anche contro gli infortuni non professionali (art. 13 OAINF), e il premio viene dedotto dal Suo salario, a meno che il datore di lavoro non se ne faccia carico volontariamente (art. 91 LAINF). Se lavora meno, anche il tragitto per recarsi al lavoro conta come infortunio professionale, tutti gli altri infortuni nel tempo libero passano dalla Sua cassa malati. Se tramite il lavoro è interamente assicurato contro gli infortuni, può far sospendere la copertura infortuni presso la cassa malati e risparmiare sul premio (art. 8 LAMal). Quando il lavoro finisce, la cassa malati torna a coprire gli infortuni non appena cessa la protezione tramite il datore di lavoro.

Nella cassa pensioni entra solo con un salario annuo superiore a 22 680 franchi presso lo stesso datore di lavoro (art. 2 LPP), dal 2027 superiore a 23 040 franchi. Se lavora meno di un anno, il Suo salario viene calcolato su base annua. Un lavoro nelle vacanze da 2000 franchi al mese arriva così a 24 000 franchi, e quindi sopra la soglia. I contratti di durata non superiore ai tre mesi sono però esclusi (art. 1j OPP 2). Più lavoretti non si sommano. E fino all’anno dopo il Suo 24° compleanno la cassa pensioni copre comunque solo decesso e invalidità, il risparmio per la vecchiaia inizia solo dopo. A questo si aggiunge l’assicurazione contro la disoccupazione con il 2,2 %, di cui metà a Suo carico (art. 3 LADI). Su una tipica busta paga di un lavoro da studente se ne va quindi il 6,4 % per AVS, AI, IPG e assicurazione contro la disoccupazione, più il premio per gli infortuni non professionali da otto ore alla settimana in su.

Lavoro da studente o stage nelle vacanze semestrali?

Un lavoro da studente porta soldi, uno stage nelle vacanze semestrali spesso porta entrambe le cose: salario ed esperienza nel proprio campo. Per AVS, imposte e assicurazioni non cambia nulla: anche uno stage è di solito un contratto di lavoro a tempo determinato, con AVS, vacanze e assicurazione contro gli infortuni. Per gli studenti di Stati terzi vale però una via propria: uno stage obbligatorio durante una formazione a tempo pieno viene autorizzato secondo un’altra regola e non può superare la metà della durata della formazione (art. 39 OASA).

Per la candidatura La aiuta il nostro articolo sulla lettera di motivazione.

Prima di accettare

La maggior parte degli errori nei lavori da studente non si fa lavorando, ma firmando. Prima del primo giorno chiarisca quindi quante ore lavorerà alla settimana, quanto dura il contratto e come vengono pagate le vacanze. Basta un breve messaggio al datore di lavoro:

Buongiorno, grazie mille per la conferma. Prima di firmare: quante ore alla settimana sono previste, e il contratto è a tempo determinato o indeterminato? Il salario per le vacanze è compreso nel salario orario, e con quale percentuale figura nel contratto e sulla busta paga? Ho un permesso B per formazione e per lavorare più di 15 ore durante il semestre mi serve un’autorizzazione. Cordiali saluti

L’ultima frase la tolga se non La riguarda. Poi calcoli il totale annuo di tutti i Suoi lavori e lo confronti con i cinque importi qui sopra: se è appena sotto i 5000 franchi, chieda i contributi AVS sui lavoretti. Se si avvicina ai 30 240 franchi (30 720 nel 2027), ne parli con i Suoi genitori. Da noi trova gli stage per località, per esempio a Basilea, Losanna, Lucerna o Winterthur.

Domande frequenti

Con più lavoretti, i salari si sommano per il limite AVS di 2500 franchi?
No. Il limite vale per ogni datore di lavoro separatamente. Per il contributo minimo di 530 franchi (541 franchi dal 2027) si sommano invece tutti i contributi versati sui Suoi lavori durante l’anno. Si faccia quindi rilasciare da ogni datore di lavoro un’attestazione o il certificato di salario.
A 19 anni bisogna pagare l’AVS se si studia soltanto?
No. Senza un lavoro, l’obbligo contributivo inizia il 1° gennaio dopo il Suo 20° compleanno. Appena riceve un salario, però, paga i contributi già dal 1° gennaio dopo il Suo 17° compleanno, tramite la trattenuta sulla busta paga.
Con un permesso B per studenti si può lavorare come indipendente?
Con un passaporto dell’UE o dell’AELS, secondo l’opuscolo della scuola universitaria delle arti di Zurigo (ZHdK), non Le serve un permesso di lavoro, ma deve annunciarsi alla cassa di compensazione e dimostrare che può viverne. Se proviene da uno Stato terzo, con questo permesso un’attività indipendente accessoria non è possibile. Nel dubbio si rivolga all’ufficio della migrazione del Suo Cantone.
Gli studenti stranieri devono pagare il contributo minimo AVS?
Sì, se ha il domicilio civile in Svizzera. Se soggiorna qui solo per studiare e non vi ha il domicilio, il contributo minimo non è dovuto. Se questo vale nel Suo caso lo chiarisce la cassa di compensazione del luogo in cui ha sede la Sua scuola universitaria.

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